Mi chiamo
BARBARA MATOS...
Nata in Brasile nel 1980, sono la terza di una famiglia di cinque figli: da una mamma casalinga che aveva lasciato la professione di infermiera per dedicarsi a tempo pieno ai figli e per fare la sarta nel tempo libero lavorando a casa, e un padre che faceva l'imprenditore nel ramo dei pellami e il dirigente in una politica brasiliano da sempre pericolosa.
Anche se per alcuni versi provenivo da una tradizionale famiglia brasiliana, la relazione di mio padre con la politica ci ha portato a vivere in tenera età situazioni pericolose e di serie difficoltà economiche.
Questo, a sua volta, ha dato inizio a una spirale discendente per tutti i membri della famiglia.
All’età di 23 anni, nel tentativo di uscire da quella spirale discendente, mi sono trasferita in Italia, nella speranza di nuove possibilità.
Mi sono però ritrovata ad affrontare situazioni molto simili: avevo cambiato paese, ma non avevo cambiato la mentalità.
Fortunatamente chi cerca sempre trova e, grazie a un grande desiderio di avere di più dalla vita e anche da me stessa, mi sono rimessa in gioco, cercando all'inizio una qualifica professionale, seguita da una specializzazione in micropigmentazione estetica e paramedica.
Con il tempo sono diventata docente in trattamenti estetici, collaborando con scuole e aziende in Italia e all'estero.
Dopo questo percorso mi sono messa in proprio ed è stato bellissimo vedere quel progetto di vita prendere piede. Il passo successivo è stato aprire la mia accademia, e così ho fatto: stavo vivendo un sogno.
Poi è arrivata la pandemia e ho dovuto chiudere tutto. Durante quei giorni, come tanti, sono stata costretta a fermarmi e a guardarmi dentro come non avevo mai fatto prima, comprendendo che stavo girando all'interno della ruota del criceto, senza nemmeno sapere che ero bloccata lì dentro e come ci ero arrivata.
In quel periodo, mentre pensavo alla mia attività chiusa, ho scoperto l'importanza di essere e fare per uno scopo, non soltanto di fare per un compenso, ma per un valore più intrinseco. Ho scoperto dove sbagliavo e che cosa veramente la vita si aspettava da me e che, ormai, ero pronta. Avevo tanto potenziale e voglia di fare, ma non avevo un briciolo di intelligenza emotiva, e questo era il peggior nemico che potessi avere.
Volevo cominciare da capo in un settore che non era affatto nuovo per me, perchè per tutta la vita ero stata messa a dura prova nelle relazioni umane, scoprendo così l'importanza dell'intelligenza emozionale, del rispetto dei propri valori e soprattutto, di come ripristinare la propria impostazione di base, partendo dalle credenze madri che portavo con me da tutta la vita.
E così, dopo aver allineato la famiglia che avevo creato in Italia con il mio nuovo proposito, sono partita dalle fondamenta, studiando notte e giorno lo sviluppo personale e in ogni occasione cercando formatori qualificati e professionali in Italia e all'estero. Tutto questo per migliorare prima la mia vita, costruire una base solida e risultati tangibili.
Ho sviluppato in me l’intelligenza emotiva: uno strumento prezioso che ci consente di affrontare le nostre credenze limitanti, i nostri più grandi nemici che ci sabotano da dentro.
L'intelligenza emotiva è quel catalizzatore che ti insegna come riflettere con consapevolezza sulle azioni da intraprendere e rispondere in modo efficace alle sfide quotidiane, a programmare le proprie strategie di crescita e sviluppare qualsiasi area della vita personale e professionale.
Solo così possiamo cogliere appieno le opportunità che ci vengono offerte e trarne il massimo beneficio.
Oggi collaboro con aziende nel settore industriale e sanitario, istituti di formazione e con privati in tutta Italia. Incontro ogni anno centinaia di persone che vogliono allineare la propria vita personale con il lavoro, senza compromessi.